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martedì 19 aprile 2016

3. prima ero soltanto un coglione adesso invece semplicemente un genio:


(così a occhio e croce deve esserci qualcosa che non va):
 
mai avrei creduto nella mia vita di dovermi trovare (nel giro di qualche mese) nella situazione di dovere passare dal fare una fatica spropositata a conquistarmi anche soltanto un briciolo di credibilità (in quello che faccio) al dovere relativizzare io stesso quello che faccio e il suo valore:

(che sia un caso o che tutto ciò abbia che vedere con ciò di cui ho scritto di recente su Facebook [gennaio 2016]?):

[ritengo quindi che questo post sia assolutamente in linea e anche assolutamente consequenziale con quanto ho scritto già nei post del 10 e del 29 gennaio 2016 {punti 1. e 2.}]:

tutto è nato quando il 14 settembre 2015 ebbi l'idea di provocare costoro (e non soltanto costoro) con il post: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e discendere sul Figlio dell’uomo [questo dice Gesù a Natanaele {/S.Bartolomeo/} nel vangelo di Giovanni]": ora per chi non sia proprio un decerebrato credo sia piuttosto evidente che quel post fosse anche e soprattutto (tanto più nei toni ancor più che nei contenuti [toni che tra l’altro stuzzicavano una lettura molto fantasiosa dei contenuti medesimi]) una provocazione (la cosa è ancora più evidente se si tiene in considerazione quanto ho cercato di fare capire con tutto ciò che ho scritto di lì in poi): da quando sono partito da casa a maggio del 2015 avevo compreso che la strategia nei miei confronti aveva mutato improvvisamente e pericolosamente direzione: improvvisamente mi si voleva fare scoprire quale fosse tutta (o una buona parte) della verità esoterica celata dietro queste vicende (questa inversione di tendenza era -a ben vedere- già cominciata -ancor prima- quando questi uomini di potere si erano direttamente esposti in prima persona): perché accadeva ciò?: nella mia prima notte in bungalow a Roseto degli Abruzzi mi trovai nel bungalow a fianco una famiglia il cui nome del figlio era Enea (muovendomi a piedi con zaini e sacche varie e chitarra non ci volle certo uno sforzo enorme a mettere costoro nel bungalow al mio fianco [prima che arrivassi al camping a cui avevo già telefonato dalla stazione di Pescara]): poi venni portato in più occasioni a porre l’attenzione su altre cose che mi portarono (di rimando) a sentire la necessità di leggere altri testi che sono risultati fondamentali per capire tante altre cose (anche tramite internet e altre situazioni parallele [non sono mica idiota]): di lì in poi hanno cominciato a farmi trovare sugli scaffali delle librerie i libri che davvero contavano nella ricerca della verità (almeno della parte di verità che avevano deciso di farmi scoprire [compresi anche i libri che io invece ingenuamente credetti che non volessero assolutamente farmi leggere]): perché?: per fortuna però oltre al farmi trovare i libri "giusti" (altrimenti avrei impiegato forse anche due o tre anni [o forse pure di più] a trovare tutto ciò che ho trovato in quei mesi) hanno cominciato a fare azioni di stalking tali che ho capito dove stessero cercando di andare a parare: del tipo?: del tipo che giravo per la strada e ovunque trovavo gente con i crocifissi rivolti contro di me (giuro!) oppure madri che portavano i figli invalidi a sedersi al mio fianco in treno (giuro!): ma è successo anche di peggio (preferisco però non parlarne [per il momento]): a quel punto capii che dovevo giocarmi quella carta (quel post) per avere delle conferme rispetto a quale fosse la loro strategia: e scrissi quel post volutamente molto provocatorio e ambiguo (che lasciava molto spazio alla fantasia) ed ecco che ebbi tutte le conferme del caso (è meglio che non riporti quello che hanno fatto -dopo che ho scritto quel post- perché davvero rischierei di fare sbiascicare dal ridere chiunque [e non è mia intenzione distrarre troppo dal contenuto del post]): capii che una volta raggiunta e denunciata una parte assai importante della verità avevano deciso di invertire la strategia e quindi di ingrandire a dismisura la mia importanza (dal momento che non potevano più minimizzare ciò che avevo scoperto e denunciato [a conclusione di anni e anni di rischi e di fatiche e di studi a dire poco intensi {di cui è facile non tenere conto a posteriori -pensando che a me piova tutto da non si sa dove-}]): poi si aggiunsero la presa d'atto che davvero volessero rendermi impossibile stare in qualsiasi abitazione (obbligandomi di fatto a fare il nomade) e tante altre cose funzionali al loro fine: capii che davvero stavano tentando di costruire il personaggio che dovevo divenire e che quindi più stuzzicasse le fantasie irrazionali di chi conosceva le vicende (perché era funzionale alle loro mire [una volta raggiunta e denunciata troppa parte della verità]):

perché scrivo questo post?: perché da che ho fatto capire quali siano le ragioni esoteriche della vicenda in questione mi trovo sempre in situazioni imbarazzanti e addirittura offensive (per prima cosa rispetto a chi davvero abbia fatto cose indiscutibilmente geniali e poi anche [per altre ragioni] rispetto alle fatiche che ho impiegato nei miei 39 anni per raggiungere i miei obbiettivi): ecco che suono e ci sono persone che mi guardano e mi ascoltano come se stessero ascoltando chissà quale genio musicale (giuro che hanno fatto e fanno delle cose che è meglio tacere [anche per pietà rispetto a chi poi le fa concretamente]): ecco che entro nelle librerie e i proprietari mi trattano come fossi chissà quale fine intellettuale (e prendono addirittura appunti rispetto agli autori che cito loro [giuro che fanno delle cose da mettersi le mani nei capelli!]): ora al di là del fatto che queste azioni sono puro e semplice stalking fatto per alterare la mia percezione degli eventi (e quindi sono prese per i fondelli) dietro questi accadimenti c'è comunque e anche del vero (perché ci sono persone che poi prendono tutto acriticamente [non avendo magari gli strumenti per giudicare con cognizione di causa {altrimenti non mi permetterei nemmeno di scriverne in questi termini}]): voglio dire che ora sembra improvvisamente che a me piova tutto da non si sa bene dove o che per me sia facile qualsiasi cosa: ma così non solo ovviamente non è ma non è nemmeno mai stato (ma debbo dirle io queste cose?): voglio dire che sono 20 anni che studio 8 o 9 o anche 10 ore al giorno (sabati e domeniche comprese) e che soprattutto studio i testi che contano e che sono l'unico patrimonio culturale di tutti coloro i quali studiano seriamente (e non i libretti insulsi che per lo più ci mettono sugli scaffali delle librerie) rinunciando quindi anche a buona parte delle cose che invece fanno coloro i quali fanno scelte diverse (perché per ovvie ragioni non si può essere allo stesso tempo a spasso [a divertirsi] e impegnati sui libri a studiare): e per poterlo fare sono parecchi anni che studio al parco, in biblioteca, in strada, e poi in camping, in stazione, etc etc: voglio dire che sono 22 anni che suono la chitarra quasi ogni giorno (molti dei quali trascorsi a sentirmi pure inadeguato [come tutti coloro i quali hanno un minimo di obbiettività e di seria voglia di imparare qualcosa]) di cui molti in egual modo trascorsi a suonare al parco, in strada, in camping, in stazione, etc etc: ora qualcuno pensa davvero che a me le cose piovano dal cielo?: un conto è disconoscere delle doti e dei doni innati e un conto è non ricordarsi le fatiche che occorre fare durante la vita per arrivare ai propri obbiettivi (il che è anche molto offensivo per chi ha faticato anni per raggiungere qualcosa -poco o molto che sia- [contro tutto e tutti e nonostante tutto e tutti]): e -lo ripeto- al di là del fatto che il 90% di questi episodi sia puro e mero stalking è quanto mai necessario che affronti il discorso per tempo (ora che ho un poco più di esperienza e di lungimiranza e che soprattutto ho capito come si muovono costoro): 

voglio soltanto fare qualche esempio: lo ripeto: sono anni che trascorro il mio tempo (tutto il mio tempo) a studiare 8 o 9 o 10 ore al giorno (ogni giorno sabati e domeniche incluse) rinunciando pressoché a tutto il resto (compresa una tranquillità e una indipendenza economica adeguata alla mia età [nonostante il fatto che anche solo avere potuto vivere comunque dignitosamente {dal punto di vista economico} anche senza lavorare stabilmente è stata già una iper-fortuna {una delle poche fortune familiari che io abbia avuto a dire il vero}): ma anche qui vi sono alcune precisazioni da fare per contestualizzare correttamente la vicenda: molti potrebbero pensare che a me bastasse andare da mia madre a chiederle una Gibson da 2000 euro per averla ma così non è mai stato: ciò detto non posso di certo lamentarmi del trattamento economico ricevuto in casa (che era funzionale a che io non avessi una vita indipendente e adulta e restassi quindi in famiglia) ma le cose erano e sono assai differenti da come le si potrebbero immaginare: tante delle cose di cui ho potuto usufruire (soprattutto da ragazzino) mi sono state anche regalate (soprattutto da mia madre ma anche da mia zia e da mio padre) ma tante di queste cose sono riuscito a comprarle solo e soltanto risparmiando e rinunciando ad altre cose (come d’altronde faccio ora: molte persone si dimenticano -troppo facilmente- che senza una vita sociale di alcun tipo [e senza mangiare fuori e senza andare al pub e in discoteca e senza andare al ristorante e senza comprare quasi mai scarpe o vestiti e senza macchina {e via dicendo}] si risparmiano centinaia e centinaia di euro che poi possono essere impiegati in altre direzioni [e dico questo non di certo per giustificarmi di alcun che {non vedo di che dovrei giustificarmi} ma solo e soltanto per fare riflettere su cose rispetto alle quali è facile non porre attenzione {presupposto che anche in questa direzione -codeste azioni- sono per lo più azioni di stalking fatte per alterare la mia percezione di ciò che ho attorno}]): la Gibson che posseggo a esempio riuscii a comprarla tenendo i soldi dei regali del compleanno e del Natale e di Pasqua etc. etc. di 2 anni (e diciamocelo non è certo una posizione proprio invidiabile [per un uomo di più di 30 anni] fare acquisti dovendo fare ricorso ai regalini di Natale: o no?): quando provavo a lavorare (e ci ho provato spesso [a dispetto delle apparenze]) lo stalking era a livelli da dovervi rinunciare (compreso avvelenamenti dei cibi nelle macchinette automatiche [o accadimenti tali da dovermi licenziare]): con ciò voglio dire che se sì è pur vero che dal punto di vista economico sono stato abbastanza fortunato (ma è poi una fortuna questa [avuta in questi termini]?) le cose erano comunque assai differenti da come le si potrebbero immaginare molto fantasiosamente: per comprarmi la Gibson ho rinunciato per mesi e mesi a pizze, birre, cene, uscite dispendiose, etc. etc. (il che mi veniva anche facile dal momento che tanto mi avvelenavano tutto e mi rendevano impossibile qualsiasi cosa) ma resta il fatto che ho dovuto fare delle scelte -e anche parecchie rinunce- per acquistarla (e [lo ripeto] l’ho potuto fare con i regalini natalizi e pasquali e del compleanno di mamma, nonna, papà, zia (questa è la verità: tutt’altro che una cosa così sborona come potrebbe sembrare: o no?): poi se chiedevo a mia madre di acquistare un paio di scarpe o di jeans non mi ha quasi mai detto di no e mi dava anche modo di acquistare delle belle cose (ma per tutto il resto ho quasi sempre dovuto tenere i soldi per potere poi acquistare ciò che volevo acquistare [in egual misura scrivo queste cose perché troppo spesso mi trovo in situazioni imbarazzanti -che mi infastidiscono assai- e non perché io debba giustificarmi di alcun che): inoltre occorre tenere pure in considerazione che sono anni che non essendomi rimasto nient'altro (da potere fare) dedico tutto il mio tempo esclusivamente a ciò che amo fare (rinunciando a tutto il resto: donne comprese! [è però molto facile valutare le cose soltanto nel loro aspetto più luccicante {dimenticando tutte le sbavature e le limatine e gli sbaffi e il sudore che ci sono dietro e sotto e intorno e frammezzo -alle cose che poi luccicano-}]):  

ora (tornando a noi) sembra però che alcune persone mi guardino come se a me piovesse tutto dal cielo (denaro compreso: in realtà è da poco tempo che ho una condizione economica almeno dignitosa [?] e autosufficiente [grazie alle cose di famiglia -ovviamente- senno sarei un barbone]): e questo accade perché molti magari conoscono le vicende e -vittime di una invidia davvero immotivata (tenuto conto delle reali condizioni in cui vivo ogni giorno da anni [a questo poi serve fare meditare sulla realtà {e non sulle apparenze luminose che lasciano gli oggetti o le inquadrature scenografiche} altrimenti preferirei ampiamente il tacere al dovere scrivere queste cose])- e/o (peggio ancora) vittime di una superstizione per lo più direttamente proporzionale alla ignoranza stessa di chi ne è vittima [pericolosissima: per questa ragione {in egual modo} mi sto sforzando di fare chiarezza ai fini della comprensione {perché mi sono accorto che ero divenuto superstizioso pure io -figuriamoci gli altri!-: voglio dire che è normale essere superstiziosi in misura relativa e proporzionale alla propria ignoranza -che è per lo più quasi sempre abissale in ogni caso in riferimento a ciascuno!-}): ma così cacchio non solo non è mai stato ma non lo è nemmeno oggi: questa cosa non soltanto fa capire quanto davvero il rischio di cadere nella superstizione o nella supervalutazione delle influenze astrali (che ne è una satanica espressione diretta) sia grande ma anche quanto per lo più tutti coloro che durante la loro vita si sono arresi (davanti alle difficoltà e quindi davanti ai loro limiti [senza accorgersi che probabilmente erano proprio dovuti anche alle influenze astrali e al loro semplice e non costantemente e faticosamente rieducato modo di essere]) poi abbiano sempre qualche palliativo da tirare in ballo di fronte a chi invece non si è mai arreso e pure di raggiungere i suoi obbiettivi -piccoli o grandi che siano- (e al netto di doni potenziali) ha rinunciato a tutto e fatto tanti sacrifici (come suonare in strada o studiare sui treni e sulle corriere e in spiaggia e in camping [portandosi dietro una libreria di 50 kg in valigia] e senza nemmeno una scrivania su cui appoggiare il computer né un letto in cui dormire [il che al netto di eventuali fortune o doni innati {lo ripeto: non mai da disconoscere} sarebbe davvero ingenuo dimenticare]): quando questa estate le persone la sera stavano in giro per locali e discoteche a sbevazzare (e per spiagge a scopare) io ero in camping (nessuna sera esclusa [perché non sono mai uscito una sola sera senno {tra l’altro} non ce l’avrei fatta economicamente]) a suonare 3 o 4 ore ogni sera (e posso assicurare che avrei preferito [se non sempre almeno di tanto in tanto] starmene in spiaggia con una donna che mi piacesse [o no?]: qualcuno ha idea di quanto lavoro si fa con questa dedizione?: qualcuno ha idea di quanto lavoro si può fare in anni e anni di studio trascorsi studiando anche 10 ore al giorno (tutti i giorni sabati e domeniche incluse) rinunciando a quasi tutto il resto?: posso assicurare che con questa dedizione si raggiungono comunque acquisizioni tali che -anche se sei un idiota- sono comunque pochi coloro i quali possono rendersene conto fino in fondo (tanto più oggi): faccio un esempio: soltanto da quando sono partito a maggio del 2015 ho riletto almeno 5 volte (dopo altre letture precedenti) l'edizione divulgativa della “Teoria delle relatività” di Einstein e ora dovrei sentirmi soltanto fortunato per averci capito qualcosa?: alla prima lettura ci ho capito tanto come di una pagina di ideogrammi cinesi (come quasi tutti ovviamente): ma io non ho mollato la presa e l’ho riletto una seconda e una terza e una quarta e una quinta volta (e lo rileggerò ancora [perché ne ho da poco comprata una edizione più snella dopo che la pioggia mi ha quasi disfatto quella precedente]): accade troppo spesso però che alcune persone (tanto più oggi dopo avere scritto certe cose che stuzzicano fantasie e superstizioni senza fine) mi guardino come se fossi il genio della lampada che soffia e tira fuori le cose a suo piacimento (e ripeto sono consapevole che per lo più sono prese per i fondelli [ovviamente]): qualcuno ha idea di cosa vuole dire stare anche tre o quattro anni a studiare e ricercare prima rimettersi a scrivere (perché altrimenti ci si sente di stare facendo soltanto ciò che già si sa fare e niente di altro? [più procedi nello studio e nella ricerca e più la distanza da qualche acquisizione a qualche altra {sufficientemente importante da potere giustificare altri sforzi in tale direzione} si allunga e io ho sempre rispettato questa cosa e lavorato sodo per andare oltre {poi le storie le “incontri” anche e non soltanto le trovi perché le cerchi -ma anche in questo caso gli incontri avvengo un poco anche a loro piacimento e non a comando: un poco come gli incontri importanti della vita-}]): 


ora a parte il fatto che (in ogni caso) certe parole andrebbero usate con più attenzione per non fare figure di cacca atroci (ma devo dirle io queste cose?): probabilmente questa facilità nell'utilizzo delle parole impegnative (anche tenuto conto delle prese per i fondelli legate al fine [mero stalking]) viene pure dal fatto che non si leggono più davvero i libri dei geni [e si ascolta e comprende poco la musica dei veri geni] ma si leggono [e si ascoltano] robe da fare venire la dissenteria già dalle copertine o dai titoli): qualcuno ha mai letto la “Metafisica” di Aristotele o la “Summa teologica” di Tommaso d'Acquino (non l'ho letta nemmeno io ma presto tenterò l'impresa) o le “Enneadi” di Plotino o la “Scienza della logica” di Hegel o l' ”Ulisse” di Joyce (solo per fare qualche esempio)?: qualcuno ha mai fatto la stravolgente esperienza di assistere a una conferenza in cui fosse presente Umberto Eco (al di là dell'incredibile [è davvero il caso di dirlo] lavoro culturale che egli ha svolto nella sua esistenza e che è sotto gli occhi di tutti)?: a me è capitato e giuro è stata un'esperienza così travolgente che avrei voluto tornare alle scuole elementari: qualcuno ha mai letto e analizzato i brani musicali di Mozart o di Beethoven?: no perché se si fossero letti (questi libri e questi spartiti) credo che si farebbe un uso assai più moderato della parole prima di fare figure di cacca del genere (anche qualora la cosa sia ovviamente una presa per i fondelli): certo forse oggi leggere ancora questa roba fa già di per se la differenza (se tanti dei nostri simili leggono per lo più quello che sta nelle classifiche delle librerie [basta già questo per fare un salto di qualità enorme]) e ascoltano solo ciò che sta nelle classifiche musicali di vendite: ma ora dopo anni di fatiche disumane e di rinunce di ogni tipo dovermi pure mettere a parlare di queste cose -e persino a relativizzare il valore di ciò che faccio- è proprio il colmo (anche preso atto del fatto che -il farmi avere questo genere di percezioni- è ovviamente funzionale ai medesimi fini di costoro [e che quindi è stalking volto a scopi precisi]): quindi tenuto anche conto (lo ripeto a discapito di equivoci fastidiosissimi) del fatto che il 90% di queste situazioni sono sonore prese per i fondelli (non sono mica demente voglio dire) resta pure la constatazione che ci sono persone che davvero acriticamente pensano (vittime degli artifici cinematografici di costoro) che -ciò che faccio- sia talvolta blandamente geniale ma soprattutto non mi costi alcuna fatica (il che al di là poi dei risultati [di cui si può sempre discutere] è comunque la cosa assai più fastidiosa):

da che suono la chitarra ho trascorso anni e anni (decenni) a sentirmi insoddisfatto a suonare i classici accordi da spiaggia (ecco forse è una fortuna avere la disposizione a non accontentarsi mai e a rischiare anche di fare soltanto buchi nell’acqua pure di trovare qualcosa [altrettanto come probabilmente è una fortuna il fatto di avere una volontà di ferro {tale da non farsi mai piegare da nulla -costi quel che costi-: volontà che -tra l'altro- non piove mica dal cielo e che -comunque- richiede tanta tanta fatica}]) ma poi resta il fatto che per trovare qualcos’altro (dai classici accordi da spiaggia) ho ascoltato e analizzato il modo di suonare di artisti che mi piacevano (a esempio ho scoperto la possibilità di suonare accordi aperti [che a me piacciono moltissimo]: poi per anni e anni ho provato inutilmente a carpirne i segreti [degli accordi aperti]): (voglio dire che anche volendo essere proprio buoni e generosi sia quanto meno difficile ritenermi un ‘enfant prodige’ dal momento che suono dignitosamente la chitarra oggi [a 39 anni] quando a 20 anni c’erano miei conoscenti che suonavano anche con le dita dei piedi: o no? [ma devo drile io queste cose?]):

sono quindi giunto a farmi alcune idee in proposito che credo vadano per lo meno tenute in considerazione: le ragioni che talvolta inquietano e che talvolta producono rabbia o invidia (questa poi è grossa: avere invidia di chi spesso fatica anche solo a respirare [a causa delle violenze che subisce ogni giorno] è davvero cosa assai grave che rivela un malessere sociale ragguardevole) o qualsiasi altra cosa si nutra (nei miei confronti) non sono quindi di per sé gli esiti a cui arrivo con le mie attività (spesso tutt’altro che così sensazionali [ahimè: dico anche!]) ma il fatto che io ne sveli spesso i meccanismi mentali attraverso i quali vi pervengo (che essendo tutt’altro che non possibili da seguire [contrariamente a quello che accade rispetto ai processi mentali dei veri geni] ingenerano strane dinamiche di cui tenterò di spiegare alcune cose): voglio dire che se mai per sfortuna Einstein fosse riuscito a scrivere una edizione divulgativa della teoria della relatività (sufficientemente divulgativa da fare comprendere a tutti attraverso quali intuizioni e quali processi mentali e quali calcoli vi fosse pervenuto) credo che si sarebbe cacciato davvero in un bel guaio: il fatto invece di sapere che il tale studioso ha messo a punto la tale teoria (di cui però non si possono [per lo più] comprendere le sensazionali implicazioni) crea il giusto distacco verso un prodotto dell’ingegno umano che (in qualche modo) salvaguardia chi lo ha messo a punto: perché un conto è sapere che il tale scienziato a messo a punto una teoria sensazionale e un conto è comprenderne davvero la portata (tanto più nell’immediato): ecco che invece nel mio caso (proprio perché i miei processi mentali sono tutt’altro che impossibili da seguire [per quanto possano pure essere ritenuti originali e a loro modo pure intelligenti]) il mio costante sforzo nello svelare -proprio anche e soprattutto- il processo medesimo porta a che (i medesimi processi) possano essere seguiti (da chiunque) e svelare quindi talvolta ad alcuni l’apparente semplicità con cui pervengo (di tanto in tanto) anche a cose -di per sé tutt’altro che inarrivabili- cui però magari chi vi pone attenzione non era pervenuto (e questo crea malumore in chi -essendo obbligato mentalmente a fare ciò- si sente magari più stupido): ma in realtà dietro questi risultati i più non capiscono che vi sono un numero di ore di lavoro (quando non proprio di anni di lavoro) sbalorditivamente assai maggiore di quanto si potrebbe ritenere (proprio perché essendomi negato praticamente tutto -ciò che fa parte della vita quotidiana di ciascuno- dedico un numero esorbitante di ore [e una quantità esorbitante di energie] nelle cose che faccio [molto più di quanto si potrebbe ingenuamente pensare {a questo post -a esempio- ho lavorato per giorni interi da mattina a sera -con qualche sola pausa per il "M.D.C" ovvero mangiare dormire cagare-}]: della quale cosa si rendono bene conto soltanto coloro che hanno modo di conoscermi [che infatti mi prendono pure per i fondelli per la mia disciplina ferrea]): ma non solo: non avendo nessuno con cui avere il ben che minimo rapporto umano (al di fuori dei rapporti più distaccati che intercorrono tra l’utente e chi garantisce servizi vari [sia pubblici che privati]) quotidianamente mi "relaziono" -solo e soltanto- con gli autori che studio e le loro pagine [potendo così avere la certezza di “interloquire” soltanto con persone intelligenti {il che a lungo andare è assai contagioso e produce immancabilmente -nel corso di anni di “frequentazioni”- un miglioramento sensibile delle propria -e assai marcata- stupidità {a costo però di sentirsi spesso anche molto molto idioti a causa dell'inevitabile e giornaliero raffrontarsi con tanto ingegno!}]): 

sono quindi pervenuto alla conclusione che qualsiasi persona di intelligenza poco poco spiccata non deve mai commettere alcuni errori imperdonabili (il primo dei quali è ritenersi superiore alla media [ovviamente] perché è già un primo indizio di stupidità conclamata): di cui il secondo -e forse il più importante- è (a scapito di equivoci e non per chissà quali altri sofisticatissime ragioni di presunta e raggiunta “scomodità” [non si sa per chi e per che cosa]) non occuparsi solo e soltanto degli affari suoi: un altro è quello di non occuparsi solo e soltanto di cose sufficientemente astratte da richiedere (appunto) -per essere fruite- di uno sforzo di astrazione direttamente proporzionale (ora ho capito finalmente perché -per lo più- gli intellettuali si occupano di cose che hanno quasi nulla rilevanza pratica ma soprattutto pressoché nulla rilevanza pubblica e sociale [facendo riferimento alle cose che davvero ne hanno e non a quelle che paiono averne]): un altro è quello di non occuparsi di cose sufficientemente astruse e complesse da essere appunto (gli sforzi di comprensione necessari a fruirne) -in egual misura- direttamente proporzionali (ma soprattutto produrne poi soltanto gli esiti e non i ben più prosaici meccanismi a cui si arriva agli esiti [che possono essere ritenuti poi genialissimi da chi può seguirli e può quindi scoprire di “non averci pensato” {ahimè} -e non può proprio perdonartelo!-]): ecco perché se si scrivono romanzi o poesie (proprio perché nel linguaggio letterario -e tanto più in quello poetico- [per lo più] non tutto è detto e non tutto è evidente) difficilmente si producono tantissimi problemi (a meno di non essere Joyce appunto [rischio scongiurato piuttosto spontaneamente [ahimè: dico anche!]) mentre il guaio è se ci si mette a scrivere altre cose (che pure nella loro minore raffinatezza linguistica) svelano invece i percorsi mentali e i processi attraverso i quali vi si perviene (spesso anche assai fortunosamente ma soprattutto magari per mera necessità di sopravvivenza [di cui molti forse {per loro grande fortuna} non hanno assaggiato la stimolante ebrezza motivazionale]):                 

voglio fare un altro esempio che credo sia molto chiarificatore: da quando ho scritto "Onde" ci sono persone che mi si rivolgono come se avessi scoperto chissà quale segreto cabalistico o vattene a pesca (dopo tutto questa ricorrenza del numero 7 nei miei dati anagrafici lascia correre molto la fantasia: o no?: e c’è pure del vero in questa ricorrenza del numero 7 [tanto che a ben vedere lo si trova nella carta natale ti tanti musicisti e filosofi e intellettuali che hanno fatto cose importanti {ho fatto una ricerca in proposito}] ma da lì a pensare che io sia Aladino ne passa cacchio: o no?): ebbene mi chiedo: ma qualcuno ha mai letto seriamente Jung? qualcuno ha mai letto seriamente i testi del taosimo (compreso “Il segreto del fiore d'oro?”) [soltanto per fare alcuni esempi]: no perché se si fosse fatto non vedo proprio che cosa si potrebbe trovare di così sensazionale nel mio testo -se non l'essere probabilmente al passo con esigenze spirituali che sono (altrettanto probabilmente) quanto mai attuali- oltre forse a una buona prosa (ecco forse il dato “eccezionale” [presupposto che davvero possa esserci mai qualcosa di eccezionale] è quello che viene dal mio forte intuito [quello è innegabile] e dal mio essere in maniera innata molto in “contatto” con la componente archetipica della coscienza sopraindividuale [più che infra-umana {direbbe Guénon a proposito del preteso “inconscio collettivo” cui fa appello Jung in proposito}] del che [oltre a una fatica esistenziale proporzionalmente resa difficile dalla medesima cosa] nel giro di una quarantina di anni si comincia a fruire -e non solo a subirne gli effetti nefasti e perturbanti- [per il proprio benessere e la propria armonia interiore]: in una bellissima pagina di Eco ho trovato un passo dove più o meno dice -cito liberamente a memoria- che: vivere dignitosamente è lottare ogni giorno per smussare e stemperare le influenze astrali che si acquisiscono con la nascita: non è dannatamente vero?: tutt’altro quindi che un riposante e tranquillizzante starsene a godere placidamente i mirabolanti benefici del soffio sulla lampada}]): credo fermamente che coloro i quali hanno una visione così ingenua e mirabolante delle influenze astrali siano (ahimè) proprio coloro che -con ogni probabilità- non hanno mai sentito la necessità di andare oltre le mille limitazioni e i mille difetti e i mille problemi  e le mille idiosincrasie che -proprio le nefaste influenze astrali- (per lo più) ingenerano nello sviluppo della propria esistenza: per chiunque avesse capito qualcosina -di tali cose- credo sarebbe difficile non comprendere che -sono spesso anche queste nefaste influenze astrali- a renderci difficile l’esistenza e a renderci spesso lunatici e scorbutici e gelosi e irrascibili e intolleranti e inquieti e impazienti e stupidi pure etc. etc. (spesso pure in modo idiota) e quindi a renderci talvolta proprio e semplicemente noi stessi -così come lo sono sempre gli animali- (con un istinto però assai più spiccato e sofisticato a cui fare ricorso): e quindi forse costoro dimenticano che -le influenze astrali- sono per lo più qualcosa contro cui lottare (per averne anche qualche piccolo beneficio) più che qualcosa di cui fruire placidamente seduti davanti alla lampada a soffiare (il “conosci te stesso” o il “deomone a ciascuno è il proprio modo di essere” credo che ci dicano qualcosa in proposito: o no?): ma tornando a Jung: a ben vedere che cosa è il processo di individuazione (di cui parla Jung) se non ciò che poi -in qualche modo- esprime il racconto di “Onde” (nel significato meno evidente e meno letterale del testo): quello a cui poi la citazione di Bachelard (attento studioso di Jung [non a caso]) probabilmente allude?: ecco che però vi è l'uso del numero 137 che è un numero che ha fatto dannare per decenni i fisici di tutto il mondo -ma non me purtroppo- (numero che ricorre nella costante di struttura fine) e che è anche però il valore numerico della parola Cabalà: ecco che basta una chicchina del genere (certo non messa a caso ma anche con una certa dose di fortuna o meglio di intuito [quando mi sono trovato di fronte a questo numero in due contesti così apparentemente lontani {ma assai meno dopo avere letto tante cose a riguardo}]) per fare pensare a chissà quali mie conoscenze sensazionali che -non soltanto non ho- ma che non era nemmeno necessario avere -per creare l’equivoco- (in ogni caso: voglio dire che soltanto una persona che ignora millenni di cultura che conta potrebbe pensare che vi sia alcun ché di così sensazionale: [ma le devo dire io certe cose?]): in questo caso (invece) tutto il non detto del testo letterario lascia aperte mirabolanti interpretazioni e convincimenti non meno arditi: ciò precisato a me “Onde” piace parecchio e ne sono anche molto soddisfatto e mi gratifica molto avere intercettato la storia (prima) e poi scritto (il libro) e ne sono anche molto orgoglioso e ho fatto il possibile a che fosse ben scritto (della quale cosa credo siano perlomeno evidenti gli sforzi): ma poi?: poi c'è la neve che scende per buona parte del romanzo: ma qualcuno ha mai letto davvero “Il segreto del fiore d'oro”?: (ma voglio dire: le devo fare io queste precisazioni?): tutto mi sarei aspettato nella vita tranne di dovere arrivare a fare tali considerazioni dopo essermi sentito per buona parte (di essa vita) un ignorante (con però una grande volontà e una grande curiosità per la conoscenza [ora anche tenuto conto del fatto che per lo più sono prese per il culo e azioni di stalking {a darmi questa impressione} non ne avrei parlato se non avessi capito che c’è sicuramente dell’altro {perché -appunto- la superstizione e anche l’ignoranza -di chi ignora- portano a farsi idee balorde e acritiche riguardo a ciò rispetto a cui se ne subiscono appunto gli effetti -della superstizione e dell’ignoranza medesime-]):

per la musica è accaduta più o meno la stessa cosa: ho passato buona parte della mia vita a sentirmi inadeguato -e pure assai in ritardo- rispetto a molti che trovavo sempre più preparati (e quindi a studiare e a suonare e a cercare senza mai arrendermi): poi sono anche sempre stato consapevole di avere una bella voce e un buon orecchio musicale che sono comunque due doni (ora non è che voglio fare la vittima dopo avere fatto lo spaccone e lo sborone) ma senza fatica e senza studio e senza buttare nel pattume centinaia di canzoni per anni e anni (e sentirti anche un idiota) si va poco lontano comunque (o no?): e ora dovrei sentirmi soltanto fortunato per le acquisizioni che ho fatto -poche o molte che siano- dimenticandomi di avere suonato per 22 anni e di avere studiato anche tanto (tanto che il mio insegnante di chitarra era stupito perché ero il suo allievo che più studiava solfeggio e teoria musicale): ora che nelle mie scelte musicali c'è una predilezione per un certo modo di suonare fatto di accordi aperti e parecchie dissonanze “armoniche” [per un orecchio educato con fatica a sentirle tali] dovrei sentirmi soltanto fortunato dopo avere cercato per tutta la vita tecniche alternative agli accordi da spiaggia (che non mi hanno mai dato molta soddisfazione) e averle forse anche in parte trovate (grazie alla ricerca oltre che grazie a doni innati [ogni bella canzone come ogni bella sequenza di note è anche e soprattutto un dono -per come la vedo io- {e a questo dono diamo poi il nome di ispirazione -qualsiasi sia l' idea che ce ne facciamo-}]) anche analizzando i brani dei musicisti che amavo e dopo avere comunque affrontato anche testi importanti come il “Manuale di armonia di Schonberg” (lungi dall’averlo digerito intanto ho comunque provato ad abboccarlo [così come ho fatto con la “Teoria della relatività” di Eistein]) e avere ascoltato per anni Boulez e Stockhausen e via dicendo (in questo senso ho parlato di un orecchio educato a sentirle tali [certe dissonanze “armoniche” {sono anni che ascolto solo e soltanto musica d’avanguardia perché ero assai stanco della musica armonica -in modo più tradizionale- pur non essendo nemmeno un amante di certe esasperazioni atonali o peggio soltanto rumoristiche -se non nel loro significato concettuale più che nella loro assai poco fruibile godibilità musicale-])?: un conto sono quindi le doti innate e un conto sono invece il lavoro e la determinazione e la volontà e il sacrificio e tutto il resto (senza mai dimenticare tutte le difficoltà che mi venivano [e vengono] dalle violenze che subivo [e subisco] che mi rendevano [e mi rendono] difficile persino il “M.D.C.” ovvero il “mangiare dormire cagare” [cioè il pacchetto di necessità primarie da assolvere giornalmente {ci piaccia o meno -a me piace davvero assai!-}]: forse è proprio questo a creare scalpore?: come dire: nonostante tutto riesci comunque a trovare modo e tempo e possibilità di fare anche altre cose?: anche in questo caso ci si dimentica di quanto certe limitazioni e certe impossibilità siano [entro certi termini] sì assai impossibilitanti [a breve termine] ma possano divenire addirittura un potenziale [quando non proprio la scintilla iniziale di tante cose che altrimenti forse non si sarebbero nemmeno fatte] a lungo termine [dopo sacrifici enormi messi in essere per ovviarvi: da anni -infatti- non riesco che a fare cose assai brevi {come “Onde”} o assai meno impegnative di una seria registrazione {come registrare invece in presa diretta con la telecamera} ma a lungo andare ciò mi ha portato a fare divenire una limitazione anche una potenzialità {di certo a giocarmi tutto in spazi minimi -e angusti!- e a lavorare quindi ancora di più su quel poco che comunque ho potuto e posso fare}]): questa è soltanto fortuna?: un conto è dimenticarsi dei doni per superbia (e quindi dare a se stessi una importanza e una originalità che non si ha [per come la vedo io]) e un conto è dimenticarsi di quanta fatica costi qualsiasi acquisizione (perché anche presupposto di avere qualche dono -per non essere del tutto in una condizione di totale dipendenza dai doni e/o dall’ispirazione- occorre lavorare sodo altrimenti si suona dignitosamente qualche sera al mese [magari dopo una scopata sensazionale o una sbronza memorabile]: invece si può scoprire che l’ispirazione e la “grazia” possono venire anche dalla dedizione e dal sacrificio e dalla pulizia interiore [e non soltanto dall’eccesso]: [e che quando vengono dalla dedizione e dall’impegno e dalla pulizia interiore {certi doni} possono anche essere più saldi e meno incostanti e anche meno estemporanei]): e per essere obbiettivi e rispettosi di tutto occorre non disconoscere mai i primi (i doni) ma nemmeno ignorare la seconda (la dedizione [altrimenti si corre il rischio di ritenere solo fortuna ciò che viene anche dal lavoro duro e dal sacrificio e dall'impegno e dalla ricerca seria e sincera {il che oltre che profondamente scorretto e anche diseducativo -nei confronti di se stessi- è pure profondamente ingenuo}]):

fortuna è nascere sani e senza impedimenti che limitino la tua esistenza in maniera invalidante (di impedimenti di salute -tra l’altro- ne ho avuti pure parecchi [a partire da un asma che mi ha reso assai difficili tantissime cose per decenni -almeno fino a che le cure e i vaccini non mi hanno guarito-]) o ancora di più lo è (fortuna) nascere con un dono musicale spiccato (voce, orecchio, senso del ritmo, etc etc) ma poi c’è la fatica e ci sono la dedizione e il convincimento di potere riuscire a fare qualcosa (poco o molto che sia) come pure il non arrendersi mai e la volontà e lo studio e la ricerca e tutto il resto (senza alcun dono probabilmente possono risultare del tutto vane [o parzialmente vane] le nostre fatiche [questo è ciò che chiamiamo talento {cosa che per come la vedo io è assai meno nostro patrimonio di quanto ingenuamente non ci si illuda che sia}) ma resta il fatto: questa è solo e soltanto fortuna?: ciò detto prima di dire o pensare delle cose inadeguate (perché vittime degli artifici cinematografici di costoro) ritengo sarebbe quanto mai opportuno passare in libreria (o in biblioteca [dove i libri sono gratuiti]) a dare un’occhiatina agli scaffali della cultura che conta come pure passare a dare una letturina agli spartiti (o un ascoltino serio ai dischi [per lo meno]) dei musicisti che hanno fatto la storia della musica (non soltanto classica ovviamente): ciò fatto si diverrebbe di certo più attenti e meno ingenui nell’utilizzo di certe parole assai impegnative:  

devo dire però che probabilmente una delle concause di alcuni equivoci di questo genere è stata pure l’insolenza con cui ho sostenuto certe cose nel post “l’insostenibile malìa del potere” e quindi voglio spendere due parole anche a riguardo: ho capito e ho scoperto (mio malgrado) che quando si presentano le occasioni giuste (quindi se si sa cogliere il momento favorevole) si può risultare convincenti (riguardo a cose rispetto alle quali non ce lo si aspettava nemmeno [da qui viene un certo stupore]) in misura che (devo dire la verità) non credevo nemmeno possibile (appunto): quando sostenni che chitarra alla mano ci sono molti musicisti -in cima alle classifiche del nostro paese- che non reggerebbero il confronto lo dissi facendo riferimento a Luca Carboni & company e non a qualche mostro sacro di cui non faccio nemmeno nomi per non offendere nessuno (non so se ci siamo capiti): la maggior parte (non tutti) -di coloro che più spesso sono ai primi posti nelle classifiche- tendo a ritenerli assai mediocri (non per il fatto di essere ai primi posti nelle classifiche ma per il fatto di essere spesso più fenomeni mediatici [costruiti a tavolino] che altro e quindi con poca sostanza [non parlo ovviamente di quei professionisti italiani che vendono dischi nel mondo o che hanno alle spalle carriere da fare drizzare i peli sul collo e rispetto ai quali {a prescindere dal fatto che poi piacciano o meno} non si può proprio in alcuna maniera permettersi di dire certe cose -nemmeno per scherzo-]): e tutto ciò lo scrissi (assai provocatoriamente) perché dopo una vita in cui tutti hanno speso energie spropositate per farmi sentire inadeguato e sfigato credevo fosse il caso di spendere a mia volta (con un tantino di faccia tosta: dopo tutto se non siamo convinti noi [di noi stessi] come possiamo convincere gli altri?: [di questo parlavo quando facevo riferimento alla personalità artistica che è quella che ti rende credibile anche se non sei proprio proprio Mozart o Jimmy Hendrix]) dicevo appunto di spendere a mia volta qualche parola anche in mio favore (dal momento che non lo fa nessuno di altro e anzi se possono -tutti indistintamente- cercano pure di demolirmi [della quale cosa {cioè di questo autoincensamento} avrei preferito abbondantemente fare a meno {tra l’altro} perché il rischio più grande {nel dire certe minchiate} non è tanto il dirle {in sé e per sé} ma è dirle senza che nessuno si accorga di quanto siano minchiate: dimenticavo però che la superstizione di proporzioni bibliche {è proprio il caso di dirlo} venutasi a creare intorno a me avrebbe avuto una parte di non secondario rilievo nel determinare la fortuna/sfortuna della mia uscita -tanto più in chi magari non abbia gli strumenti adeguati e approcci quindi acriticamente {e vittima degli artifici cinematografici di costoro} quando io butto lì talvolta assai provocatoriamente-): e d’altronde dopo essermi esposto (molto provocatoriamente) in quei termini quale poteva essere la reazione più consequenziale che -costoro- avrebbero potuto mettere in essere (tenuto conto di come si muovono e di quali luoghi comuni e quali dinamiche sfruttino sempre immancabilmente) per colpirmi proprio là dove io mi ero voluto porre in maniera così decisa (anche se pur sempre provocatoria)?: è pur vero che in termini di immediatezza e di impatto con strumento e voce (e basta) ritengo assolutamente di avere le mie buone cose da dire e (proprio per il fatto di avere speso tanti sforzi in questa direzione -privilegiando sempre e comunque un assetto acustico e live [piuttosto che tutto ciò che si fa in uno studio di registrazione]-) ho di certo il mio perché e le mie ragioni da spendere (della quale cosa sono e resto convinto [e di cui non cerco affatto di relativizzare la mia convinzione]) rispetto a chi magari si è invece più accomodato in situazioni da studio (ecco poi il senso di quella provocazione) che a lungo andare fanno appunto perdere immediatezza: ma occorre non mai dimenticare che pur sempre una provocazione e una spacconata voleva essere (anche perché a me mancano ovviamente il mestiere e l’esperienza e la gavetta e i dischi e tanto di altro [troppo di altro]): e poi: dopo tutto ho chiamato in causa musicisti tutt’altro che inarrivabili (se si esclude Godano citato più per ragioni “personali” -in modo assai provocatorio- [in egual misura] come bene sanno coloro che seguono le mie vicende da tempo) e quindi (di converso) ho chiamato in causa musicisti -tutti più o meno della mia generazione o di qualche generazione in più- (quando non addirittura più giovani) come Luca Carboni e Dente e Vasco Brondi e non coloro i quali non sono nemmeno da inserire nel proprio vocabolario personale alla voce “possibili comparazioni possibili”: o no?: inoltre ho posto subito a seguire alcuni esempi di artisti che apprezzo molto e che ritengo assolutamente assai esemplari per come intendo la musica (e questi esempi credo che possano fare capire [a chi voglia capire] cosa intendevo asserire con la mia provocazione [o no?]: e cioè che con una chitarra in mano -e davvero poco di altro- si possono suonare buone canzoni [senza pensare solo e soltanto al denaro e alle vendite e ai dischi e alle registrazioni ultra fighe] cercando e trovando una immediatezza che (a mio modo di vedere) si può correre il rischio di perde suonando soltanto in altri contesti [cosa che tra l’altro i musicisti americani {a esempio} fanno per lo più quasi tutti {anche coloro che vendono milioni di dischi e che suonano quindi per lo più negli stadi di tutto il globo} ma che i musicisti italiani non fanno quasi mai {o troppo poco}: anche se da un pò di anni a questa parte si sono fatti pure tentativi in questa direzione]): e non a caso ho poi tirato anche in ballo tutti quei musicisti che ogni sera suonano nei locali (un poco ovunque) e per lo più con strumentazioni assai ridicole (rispetto ai palchi delle star): o no?: il problema è che molti sembrano invece non volere proprio comprendere il senso di certe provocazioni (fatte tra l’altro in situazioni specifiche [di cui ho dato anche testimonianze video e audio] in cui sono stati messi in essere tentativi subdoli di umiliarmi e di farmi sentire uno sfigato e un illuso e una persona inadeguata rispetto a ciò che fa [con fatiche e sacrifici enormi e una dedizione seria e costante che è una parte comunque importante di tutte le acquisizioni raggiunte che {poche o molte che siano} sono comunque tali da darmi gioia nel fare ciò che faccio e anche gratificazione e determinazione nel continuare {a dispetto delle enormi difficoltà che incontro ogni giorno anche solo e soltanto per il “M.D.C.”})]:          

ma c’è pure un’altra cosa di cui voglio parlare: in egual misura mi capita troppo spesso che alcune persone si rivolgano a me come se io sapessi fare miracolosamente tutto (in egual modo ovviamente so bene quanto siano per lo più prese per i fondelli): voglio dire però che altrettanto in egual misura (ovviamente) -al netto delle prese per i fondelli- c’è dell’altro (altrimenti non affronterei nemmeno il discorso): allora: faccio foto e dipingo e scrivo e suono e faccio le copertine dei miei libri e monto e smonto le bici e cucino e faccio la pizza e i biscotti e il pane e le pippe varie: bene: a parte il fatto che molte di queste cose vengono fatte ogni giorno dalla maggior parte delle persone (o sbaglio?) credo sia anche e forse facile dimenticare che (la maggior parte di queste medesime cose) ho dovuto imparare a farle (per lo più alla meno peggio tra l’altro) in anni e anni di sforzi per non soccombere (perché quanto ti trovi che ti tolgono anche l’ossigeno dalla bocca o soccombi oppure reagisci e provi a trovare vie d’uscita a una situazione che dire di impossibilità è dire poco): per anni non ce la fai ma tu continui e non molli e a un certo punto cominciano ad arrivare anche dei risultati (o soccombi oppure a qualcosa arrivi): esempio: quando pubblicai il mio primo romanzo me ne fecero di tutti colori (compreso virare il colore della copertina verso il viola e scrivere il nome Roberto sulla copertina): non solo: dovetti provare a impaginare il libro da solo perché altrimenti sarebbe uscito chissà quando e dovetti farmi la foto e dovetti provarci insomma su tutti i fronti: ovviamente feci una marea di stronzate (che l’editore dovette rivedere) ma cominciai a prendere familiarità con certe cose: poi negli anni a venire capii che sarebbe proprio stato inutile cercare dei collaboratori perché nessuno avrebbe mai dato a me un aiuto e quindi dovetti farmi le foto, impaginare i libri, cercare di renderli anche interessanti nella loro veste grafica, e metterli on-line perché altro non era possibile fare, etc. etc.: per anni feci soltanto delle cose ridicole (della quale cosa ha memoria chiunque sia obbiettivo) e poi più o meno 10 anni dopo i primi tentativi cominciai anche a trovare e non soltanto a cercare: questa è soltanto fortuna (o peggio ancora genialità)?: la stessa cosa è avvenuta per la bicicletta (non faccio alcuna distinzione tra fare foto e fare una bici o un quadro [perché ci metto lo stesso identico impegno]): portavo la bici dal meccanico e mi venivano alterati alcuni componenti oppure mi veniva registrato male il cambio: che si fa?: soccombi o ci provi?: ed ecco che mi sono messo a più riprese a guardare dei video su YouTube e a leggere delle cose inerenti e anche -ovviamente- a smontare e rimontare le bici (e via dicendo): nel giro di qualche anno (e dopo avere provato e riprovato spesso con insuccesso [tenendo conto del fatto che sono cose che ho fatto saltuariamente]) ho imparato (soltanto oggi tra l’altro) a registrare il cambio e a smontare e rimontare del tutto una bici: questa è soltanto fortuna (o peggio genialità)?: la stessa cosa vale per il pane e la pizza (ma devo parlare di queste cose?: ma miseriaccia ladra!) altrettanto come per tutte le altre cose: non potevo più da anni mangiare la pizza da nessuna parte e cominciai a provare (osservando prima mia madre e mia nonna [e chi già sapeva farla]): poi cominciai a fare dei tentativi assai sbilenchi che sembravano piastrelle di ceramica (per cui serviva il flessibile più che il coltello): poi cominciai ad azzeccarci (qualche volta e altre meno): oggi (3 o 4 anni dopo) la faccio a occhi chiusi (molto buona tra l’altro): questa è soltanto fortuna (o peggio genialità)?: la stessa cosa vale per la pasta fresca di semola di grano duro {che tra l'altro ho imparato a fare quando mi sono trovato a dovere buttare 200 euro di spesa -di cui molte cose avvelenate-}): però capita che magari in camping (quando cucino) mi si guardi come se fossi chissà quale genio della cucina (capisco pure che oggi molte persone non sanno nemmeno sbattere un uovo ma io vengo da due famiglie di campagna [anche se borghesi gli uni] dove ho visto fare queste cose fin da bambino [per fortuna] con grande normalità e assai meglio di come non le faccia io stesso [vorrei fare vedere il pane che fa mia nonna -appena sfornato dal forno a legna- per capire cosa intendo dire]): ma non solo: la mia forma fisica: allora: mangio ogni giorno meno di quello che molte persone mangiano in un solo pranzo di festa: faccio attività fisica (ore di attività fisica) un giorno si e uno no e yoga tutti i giorni (nessuno escluso): faccio almeno 20 km in bici al giorno: corro: salto la corda: quando posso nuoto (e nuoto da quando ero bambino [tanto che arrivai anche a fare l’agonista e poi smisi]): la mia forma fisica è soltanto fortuna?: è fortuna magari (o qualsiasi nome le si voglia dare) essere nato senza malformazioni: è fortuna (o qualsiasi nome le si voglia dare) essere nato con una conformazione fisica di un certo tipo piuttosto che con gravi malformazioni (anche se da bambino avevo il petto di un pulcino [e per questo il pediatra suggerì di farmi fare tanto nuoto]): ma poi tutto il resto è soltanto fortuna?: oppure sono contati anche 15 anni di nuoto (fino all’agonismo) e la palestra (che ho sempre fatto fin da adolescente) e la corsa e la bicicletta (di cui non faccio a meno da 20 anni) e una alimentazione ultra sana (senza carne, senza sale, con farine integrali, per lo più fatta di verdura e frutta, moltissimo aglio, aloe, cipolla, zenzero, etc. etc. [quindi molto alcalina e assai disintossicante oltre che ovviamente del tutto priva di grassi] etc. etc) e anche e soprattutto un impegno giornaliero (senza il quale in 3 settimane mi deformo alla Omer come tutti gli uomini della mia età che fanno vita sedentaria sdraiati sul divano?): sono almeno 2 anni che mi alleno come se dovessi fare le olimpiadi (senza mai saltare un allenamento che sia sabato o domenica [della quale cosa poi alcuni mi prendono pure per i fondelli {prima di ritenermi solo e soltanto assai fortunato -magari-: e lo faccio perché senno ci sono giorni in cui -a causa delle violenze che subisco- non starei in piedi}]) e dovrei pure pensare che questa è soltanto fortuna?: (inoltre occorre pure tenere in considerazione il fatto che tra Lipari, Palermo, Trapani e Agrigento, mi sono state messe a più riprese sostanze dopanti nell'acqua [essendo a piedi spesso ho bevuto l'acqua dei bungalow o dei campeggi per non dovere trasportare pacchi di bottiglie di acqua] che mi hanno portato a un accrescimento muscolare [in quei mesi] che non ho mai avuto nemmeno a 20 anni [quando facevo palestra {ora faccio tutti esercizi aerobici e a corpo libero -tra l'altro- e niente pesi}: sostanze che ovviamente mi davano anche irrequietezza e forti desideri sessuali {oltre a un eccessivo e anomalo sviluppo muscolare}: della quale cosa ne ho avuto conferma quando mi sono trovato letteralmente a sgonfiarmi nel giro di poco tempo {!!!!!} oltre che quando mi sono trovato {in varie occasioni} a fare sforzi muscolari superiori alle mie possibilità per cui ho pure rischiato di stare male {no voglio fare capire fino a dove sono capaci di arrivare costoro!}]): ora ciò detto e in ogni caso: nessuno disconosce la fortuna e i doni (dei quali non si è mai abbastanza umili e mai si ringrazia abbastanza]) ma poi ci sarà anche dell’altro oppure si pensa che io stia tutto il giorno a bere e mangiare -al sollazzo- e che poi magicamente tiri fuori dalla lampada una forma fisica invidiabile alla soglia dei 40 anni?:

p.s: spero quindi -assai auspicabilmente- di non doverci più tornare sopra -a codeste cose- perché -codeste cose- (tra l’altro) sono davvero cose terribili di cui scrivere a proposito di sé (tanto più per chi desidererebbe quanto mai starsene in silenzio e in disparte a badare ai fatti suoi e null’altro [contrariamente a quelo che si potrebbe credere]): (ma dove siamo finiti mi chiedo?): ricordo a chi non lo sapesse (o non lo ricordasse) che siamo nel 2016 e viviamo in una società in cui a prevalere è una visione del mondo tecnico-scientifica (non so se la parola è adeguata ma sono stanco) e direi pure quindi piuttosto atea (a quanto pare): e che proprio perché assai limitata e unilateralmente sviluppata in una direzione soltanto (la nostra visione e anche comprensione del mondo) dovremmo forse almeno avere la bontà di non professarci così positivi se poi soggiacciamo (nostro malgrado) a un livello di superstizione e di credulità a dire poco infantile e demenziale (quale quella che emerge talvolta in certe occasioni a cui pure per lo più [nel mio caso] sono esposto volontariamente [per ragioni precise di stalking] che servono quindi a esasperarmi per farmi sentire in colpa e/o in difficoltà anche rispetto a quel poco che mi è rimasto [e che ancora non mi è stato tolto]) altrimenti davvero c’è da preoccuparsi (perché ciò significa che siamo davvero dissociati oltre che mediamente assai ignoranti [chi più e chi meno {me compreso ovviamente}):

p.p.s: per chi fosse ancora scettico in proposito dico pure che: per scrivere questo post ho lavorato parecchi giorni (più di quanti si possa immaginare) -invece di stare a sollazzarmi al mare (ahimè) o in giro per locali con un drink in mano- e che ora sono le 23:49 del 17 aprile 2016 e sono ancora qui seduto in terra nella tenda che lavoro (dopo avervi sudato tutto il pomeriggio): e che ora -invece- sono le 12:33 del 18 aprile 2016 e sono ancora qui che sudo -sotto la tenda e sulla tastiera-: e ora invece sono le 15:31 del 18 aprile 2016 e sono ancora qui a sbatterci il muso sopra: e che ora invece sono le 19:29 del 18 aprile 2016 e sono sempre qui: e che ora sono le 11:11 del 19 aprile 2016 e che sono sempre qui: e ora sono le 16:36 del 19 aprile 2016 (anche dopo averlo già pubblicato) e sono ancora qui: e che ora invece sono le 01:27 del 20 aprile 2016 e sono ancora qui che rileggo e miglioro e aggiungo cose e che mi scervello -pure- per cercare di fare in modo di esprimere esattamente ciò che voglio dire [anche perché sono due mesi che non apro un libro e tutto questo tempo senza libri {per me} è abbastanza per perdere non solo proprietà di linguaggio ma anche lucidità mentale e aderenza chirurgica tra pensieri ed espressione degli stessi con le parole {a dispetto delle apparenze è una fatica davvero grande che impone sforzi e sacrifici enormi oltre che tantissimo tempo -talvolta- per trovare proprio la parola che esprime proprio ciò che volevi dire}) e non ho affatto soffiato nella lampada:

p.p.s: tutto ciò di cui ho scritto in questo post credo possa aiutare a capire quale sia la ragione di tanta insistenza e di tanti sforzi per impedirmi di suonare -come di tante altre cose analoghe- (per quanto possa anche crederci [io medesimo intendo] il mio suonare tre canzoncine in pubblico la sera [o condividerle su YouTube] immagino sia tutt’altro che una cosa così perturbante per le sorti del panorama musicale del nostro malugurato paese: o no?) e che quindi -con ogni probabilità- sia (tale sforzo di impedirmelo ad ogni costo) -né più e né meno- di un tentativo assai simile a quanto accadde per l’amplificatore (il giorno 1 dicembre 2015) e cioè di certo qualcosa che va bene al di là delle ragioni più apparenti e appariscenti (a dispetto delle fantasiose convinzioni di ciascuno [comprese ovviamente le mie]): certo dà a costoro molto fastidio che io possa dimostrarmi -se non all’altezza- almeno in prossimità di quanto sostenni (molto provocatoriamente) a suo tempo (questa è poi l’unica ragione di certi toni provocatori [da me usati] altrettanto come del mio mettermi a suonare e cantare in strada quando -tra l’altro- non mi piace nemmeno tantissimo farlo [che mi si creda o meno] il che non vuole dire che non mi piaccia proprio): occorre quindi essere sempre lucidi e capire con chi abbiamo a che fare: sono ovviamente ben altri e ben più lungimiranti i fini di costoro (anche perché non si deve mai credere che costoro siano così sprovveduti da fornirmi [oggi] così tante prove per cose così auto evidenti [agli occhi di chiunque] -e rispetto alle quali pongono tanta attenzione- se non per qualche altra ragione assai meno immediata): quando mi vollero fare credere di volermi impedire di acquistare l’amplificatore (o di volermi fare pervenire in ritardo o alterato l’amplificatore stesso [in maniera così evidente e lasciandone pure prove così esplicite {anche tenuto conto del fatto che se non avessi scritto certe cose -di certo- l’amplificatore sarebbe comunque arrivato a me alterato}]) si è poi dovuto capire che il fine era ben altro e ben più lungimirante (lo ripeto) e quindi mi pare fin troppo ovvio trarne le dovute conseguenze (anche oggi) e dedurne che il fine di tante azioni così sbalorditivamente impossibilitanti -per la mia libertà personale- è ben altro e (con ogni probabilità) più quello di continuare a creare i presupposti per cui io stesso (prima) ma anche altri -poi- (che leggono quanto scrivo o guardano quanto pubblico su YouTube) possano farsi delle idee e delle convinzioni assai poco realistiche e assai molto fantasiose in proposito (in modo da potere ancora prolungare questa pagliacciata che forse divertirà qualcuno ma non gran che il sottoscritto): compreso ovviamente il fatto di fare credere (agli ingenui che sono vittime degli artifici cinematografici di costoro) che io sia chissà quale genio musicale (miracolato soltanto da chissà quali mirabolanti influenze astrali) che mi consentirebbero di suonare chissà quali genialissime musiche -a mio piacimento- soffiando nella lampada: a ben vedere non è tutto assai più semplice e consequenziale (rispetto a quanto ho già cercato di fare capire) e anche evidente (nella sottile e sottesa strategia) del previsto?: si rilegga (appunto) quanto scrissi nei post di gennaio del 2016 e si potrà bene capire che non è poi molto difficile comprendere quanto -con ogni probabilità- questa sia l’opzione più plausibile:

sabato 18 aprile 2015

Altri casi, coincidenze significative & cose del genere:







quando mio cugino (lo sbirro) entrò in polizia (grazie all'amico di mia madre capo dei servizi segreti) fu ricevuto a Roma (da quest'ultimo) con macchina blu ad attenderlo alla stazione e fu addirittura portato nei palazzi del potere assieme alla madre (che lo accompagnava):

perché?

ora si deve sapere che mio cugino era un ragazzo come tanti con la quinta superiore (istituto tecnico): prima di entrare in polizia aveva fatto il vigile del fuoco ma poi (non so per quale ragione) finì per perdere il posto e lavorò in fabbrica (se non sbaglio): quindi probabilmente mio cugino era semplicemente alla ricerca di un modo per schivar' la fresa (come avrebbe detto un mio geniale concittadino): il punto è questo però: come mai questo ragazzo (con la quinta superiore e un futuro in fabbrica ad attenderlo) fu ricevuto a Roma (da una persona così influente) e portato addirittura nei palazzi del potere? voglio dire che sì ci poteva anche stare l'interessamento (di questo uomo di potere) per metterlo a lavorare (il che già sarebbe stato tanto) ma perché addirittura chiamarlo a Roma e farlo prelevare da una macchina blu e poi condurlo arci-addirittura nei palazzi del potere?: occorre pure precisare che io non ho mai visto in vita mia questa persona di potere (amico di mia madre) e che quando fui a mia volta in età da lavoro non mi raccomandò nemmeno per un posto come spazzino (presupposto che io poi avrei accettato le raccomandazioni di costui): strano no? perché? anni dopo invece un parente stretto di questo uomo di potere (che lavora tutt'ora nella procura di Bologna [ma guarda un poco]) mi offrì un posto al ministero degli interni (a Roma) bene sapendo che quello era l'unico modo per avere la certezza che io non avrei mai accettato (vista la mia conclamata avversione per certi ambienti): poi voglio dire che stando alle cronache io ero già un noto delinquente (a quei tempi) perché invitarmi ad andare a impiegarmi a Roma al Ministero degli Interni? voglio dire che avrebbe potuto offrirmi un più modesto (e di certo più gradito) impiego in una biblioteca a Bologna ma invece mi offrì proprio il Ministero degli Interni a Roma: curioso no?

perché?

non viene il dubbio che la ragione per cui mio cugino fu invitato a Roma e fatto prelevare da una macchina blu e portato addirittura nei palazzi del potere potesse essere il fatto che fosse stato chiamato a svolgere qualche compitino "speciale" diciamo (per usare un eufemismo)? dopo tutto era proprio la persona ideale per essere chiamato a svolgere compitini "speciali": era ed è fascista convinto (da generazioni), razzista, violento, maniaco della pulizia (tanto da mettersi l'alcol etilico sulla pelle dopo la doccia per essere certo di essersi disinfettato a dovere [non scherzo!]), e con una gran' voglia di schivar' la fresa (appunto): direi un mix praticamente perfetto: mio cugino poi (tanto per non disattendere le speranze in lui deposte) è divenuto il classico poliziotto violento e infoiato che quando un lavavetri (extracomunitario) provava ad avvicinarsi alla macchina lui scendeva e lo spingeva via minacciandolo con una cattiveria da fare rabbrividire (l'ho visto io con i miei occhi): mio cugino è divenuto uno di quei poliziotti che quando arrestava un delinquentello extracomunitario gli dava anche una ripassatina assieme ai suoi colleghi (già che c'era [perché un extracomunitario dopo qualche ora è fuori quindi è meglio punirlo bene preventivamente: o no?]): un poco come faceva anche Roberto Savi (che è stato addirittura collega di mio cugino nella stessa volante [me lo disse mio cugino]) tanto che fu tolto dalla squadra mobile e messo al servizio radio mobile (proprio dopo un episodio di violenza analogo [rasò i capelli ad un extracomunitario {dopo averlo picchiato immagino}]): ora ovviamente non dico questo per fare pensare che tra mio cugino e Roberto Savi vi fosse del tenero o che mio cugino avesse qualche legame con le tristi vicende della Banda della Uno Bianca (ovviamente): ma il fatto è per lo meno curioso e degno di nota già di per sé: o no? chiunque si trovi a indagare seriamente su vicende del genere non può non annotarsi questa strana coincidenza significativa: ma ve n’è pure un’altra di coincidenza significativa: i Savi cominciarono a usare la uno bianca perché per prima cosa era la macchina più diffusa e poi perché la uno bianca si apriva con una scheda per il telefono pubblico (lo dice Fabio Savi in un’intervista che si trova su YouTube fattagli da una giornalista della RAI): ebbene mio cugino una volta ci fece vedere (a me e ai miei amici) la facilità con cui riusciva ad aprire la mia uno bianca (di mia madre) con una chiave qualsiasi: una spacconata? è prassi che i poliziotti non solo conoscano i metodi usati dai criminali ma sappiano anche concretamente metterli in atto? (quante strane coincidenze significative):

si vuole sapere questo uomo di potere (amico di mia madre) che ruoli aveva svolto prima di diventare capo dei servizi segreti? tra le altre cose era stato prefetto della città di Firenze (ma guarda un poco i casi della vita): proprio la città di Firenze (dove fu Vescovo Gioacchino Limberti) da cui proveniva questo mio antenato che sposò una donna di nome Boccaleoni (il fiore bocca di leone "Golden Down" e il leone come simbolo della stirpe del Cristo): ora si vuole sapere mia madre prima di mettersi con mio padre con chi è stata per parecchio tempo? con un noto e ricchissimo imprenditore tessile di Prato: questo imprenditore costruì addirittura una casa in Toscana chiamata villa Augusta per celebrare il suo amore: si vuole sapere dove era nato questo Vescovo di Firenze che suppongo (non ho la certezza ovviamente ma la somiglianza è sconvolgente) essere stato il padre di questo mio antenato? era nato a Prato (ma guarda un poco i casi della vita):

nel Libro Nero ho parlato dei 15 anni di vaccini che ho dovuto fare e che mi hanno azzerato la memoria: si vuole sapere dove venivo portato in cura? da un famoso allergologo di Firenze: (un'altra coincidenza significativa): 

mio cugino poi negli anni che seguirono è passato dalla polizia alla digos e dalla digos a servizi ancora più speciali per uomini di potere (scorte di politici e cose del genere): sta di fatto che mio cugino a oggi non lavora come un comune poliziotto ma svolge servizi del tutto particolari:   

un'altra coincidenza significativa: quando mio cugino entrò in polizia suo fratello più grande lavorava in banca e aveva già avuto una discreta carriera (per quanto giovane): credo che già ai tempi fosse direttore di una filiale di un istituto di credito: evidentemente è una persona capace (giusto?): ma dopo che mio cugino è entrato in polizia ha fatto una carriera strepitosa fino a raggiungere cariche troppo importanti per un ragazzotto con la quinta superiore partito dalla provincia: cariche che non sono raggiungibili se non perché sei entrato in contatto con chi detiene il potere: evidentemente era diventato molto capace (giusto?): cariche di assoluto rilievo occupate in istituti di credito legati a una precisa area politica di riferimento (tutte banche popolari): poi quando già aveva ruoli di assoluto rilievo si laureò in antropologia indirizzo storia delle religioni (curioso no?):

Renato Cecchi (biologo) invece da operaio semplice si è laureato (mentre già lavorava) e poi è diventato direttore di due cartiere che erano di proprietà del Gruppo RCS e che poi sono passate al gruppo Burgio sul finire degli anni '80: (curioso no?): un operaio che diviene direttore di due cartiere così importanti e finisce per avere stipendi avvicinabili a quelli di un politico: tenuto conto di tutto non pare un pochino strano?

nell'estate del 2012 appena sono venuto a vivere a Montepastore mia cugina (Alessandra Cecchi) è andata in vacanza a Patmo (Patmo ospita le grotte dove secondo la tradizione san Giovanni evangelista avrebbe scritto l'Apocalisse) e me lo ha proprio voluto comunicare con una malizia e una faccia che io subito non potei proprio comprendere ma che via via sono divenute più significative: qualche anno prima Renato Cecchi e Valeria Melega hanno piantato un albero di Giuda (con una precisa simbologia sottesa) nel nostro giardino e mia zia me lo volle proprio comunicare sempre in modo molto provocatorio (ma per me altrettanto incomprensibile ai tempi):              

conclusione: quante coincidenze significative cacchio!

lunedì 30 marzo 2015

AGGHIACCIANTE:

ascoltate attentamente al minuto 38:05 (magari con le cuffie perché si sente a malapena): sono nudo sul letto con la donna mandatami il 30 aprile 2014: pochi secondi dopo che entro dentro di lei -la donna- (l'esca) mi dice: "ma chi cazzo sei?" in apparenza potrebbe sembrare un discorso come un altro visto che non ci conosciamo (potrebbe pure sembrare un discorso legato al piacere o all'attrazione del momento nel senso che una donna prova piacere e dice ma chi cazzo sei [come dire chi cazzo sei per farmi sentire in questo modo che ti ho appena conosciuto]): ma per prima cosa questa ragazza di 28 anni (anche se sembrava molto più giovane [non a caso]) ho la certezza che fosse un esca (al 100%) inoltre sono quasi 20 anni che tutte le donne (mandatemi) proprio durante gli amplessi o all'apice del piacere mi chiedono questa cosa: sempre la stessa identica cosa per quasi 20 anni: "ma chi cazzo sei?": prima di capire determinate cose ho sempre notato questa strana coincidenza ma non capivo davvero quale potessere essere il senso (oppure [meglio] già da anni avevo capito a cosa potessero alludere ma da lì a trarne conseguenze di un certo tipo la strada è lunga): inoltre purtroppo non avevo prova audio alcuna a testimonianza: poi in questi giorni riascoltanto attentamente tutte le registrazioni che ho fatto ho trovato questo brevissimo accenno sussurattomi all'orecchio da questa donna durante l'amplesso: altro elemento agghiacciante: la donna in questione è la figlia di un noto politico romano (mandatami proprio dopo che ho scritto su Facebook le iniziali del nome e del cognome dell'amico di mia madre ex capo dei servizi segreti [arrivai a tre lettere del nome e del cognome di costui l'11 marzo marzo del 2014 e cioè il giorno prima dell'avvelenamento e dell'incontro con Biagio Antonacci]): altre volte in passato mi è stato chiesto se credevo nella reincarnazione e quindi di chi mi sentissi la reincarnazione (in modo troppo audace da potere ritenere il discorso una "semplice" riflessione sul credere o meno nella reicarnazione [e fatto da una donna di cui ho avuto la ceretezza essere un'esca]): un'altra volta addirittuta durante un amplesso una donna italiana mi parlò in arabo (suppongo) comunque in una lingua a me sconosciuta e mi presi anche parecchio paura perché lo fece all'apice del piacere ed eravamo al buio qui in casa mia in campagna da soli: quando poi le chiesi il perché mi rise in faccia in modo altrettanto inquietante:


mercoledì 31 dicembre 2014

TUTTI I DOCUMENTI CON LE DATE DEGLI ACCADIMENTI LEGATI ALL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, ALL'INPS, FORZE DELL'ORDINE, TRIBUNALE, E POI DEGLI INCIDENTI, DEGLI INCONTRI CON LE ESCHE, E DI TUTTO QUANTO è AVVENUTO DAL 1999 AL 2014: NON C'è UNA SOLA ECCEZIONE: TUTTE LE DATE CONTENGONO I SOLITI NUMERI CHE FANNO RIFERIMENTO A UNA PRECISA SIMBOLOGIA ESOTERICA MASSONICA: (7) (8) (11) (13) (18) (22):

INCREDIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

CE L'HO FATTA: Li HO TROVATI TUTTI (O QUASI): TUTTI I DOCUMENTI CON LE DATE DEGLI ACCADIMENTI LEGATI ALL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, ALL'INPS, FORZE DELL'ORDINE, TRIBUNALE, E POI DEGLI INCIDENTI, DEGLI INCONTRI CON LE ESCHE, E DI TUTTO QUANTO è AVVENUTO DAL 1999 AL 2014: NON C'è UNA SOLA ECCEZIONE: TUTTE LE DATE CONTENGONO I SOLITI NUMERI CHE FANNO RIFERIMENTO A UNA PRECISA SIMBOLOGIA ESOTERICA MASSONICA: (7) (8) (11) (13) (18) (22):

 (per le scopate e le esche in genere basta andare a vedere le date su YouTube):

ora andiamo alle date:

per quanto riguarda l'incidente in motorino del 10 giugno 1999: la somma numerica è 1+0+1+9+9+9=29 9+2=(11): sommando soltanto la data del giorno e del mese 1+6=(7): in più nel 1999 ci sono altri tre sei capovolti 999 (666): il 666 come rovescio di 999 (numero divino) rappresenta l’antitesi vincente di Satana: (la moto contro cui mi scontrai era una BMW R 1100 GS (non ricordo il colore): c’è quindi l’11 (numero massonico) e c’è la R che assommata alla mia fa RR (Rosa Rossa): (non ho in mano documenti per risalire al nome di chi guidava la moto): quindi vi sono: (11) (7) e  (999):


la convocazione in questura parte il 24 maggio 1999: 2+4+1+9+9+9=34 quindi 3+4=(7): sommando soltanto le cifre del giorno e del mese 2+4+5=(11) in più nel 1999 ci sono altri tre sei capovolti 999 (666): il 666 come rovescio di 999 (numero divino) rappresenta l’antitesi vincente di Satana: quindi (11) (7) (999): 

per quanto riguarda la data della convocazione in questura del 18 giugno 1999: il 18 (numero massonico) 18=6x3 (666) e in più nel 1999 ci sono altri tre sei capovolti 999 (666): il 666 come rovescio di 999 (numero divino) rappresenta l’antitesi vincente di Satana:


l'incidente del 23 giugno 2000= 2+3+6+2+0+0+0=(13): sommando soltanto le cifre del giornoe dell'anno: 2+3+2=(7):  sommando invece le cifre del giorno e del mese: 2+3+6=(11): quindi si ha: (13) (11) (7):


l'operazione alle tonsille: vengo ricoverato il 2 novembre 2001: somma di tutte le cifre: 2+1+1+2+1=(7): somma delle cifre del giorno e del mese (intero): 2+11=(13): quindi abbiamo (7) (13):

visita da uno specialista prima del test di HIV del 2006 (quello attraverso il quale mi hanno probabilmente contagiato) perché la ragazza con cui uscivo mi disse che aveva sempre problemi infettivi nelle parti intime: 4 novembre 2005: 4+1+1+2+5=(13). sommando le cifre dell'anno e del giorno: 4+2+5=(11): la somma delle cifre dell'anno: 2+0+0+5=(7): poi c’è l’11 del mese: quindi abbiamo: (13) (11) (7) (11): 


la denuncia del mio vicino risale al 4 dicembre 2007: 4+1+2+2+7=16 1+6=(7) poi sommando la data del giorno (4) al mese intero (12): 4+12=16 1+6=(7) poi c'è il 7 finale della data (7) (7) (7):


primo ritiro della patente: 15 gennaio 2009: sommando tutte le cifre una per una: 1+5+1+2+9=18 (18=6x3): sommando soltanto le cifre del giorno e del mese: 1+5+1=(7) sommando le cifre dell'anno: 2+9=(11): quindi abbiamo: (18) (7) (11):


dimissioni dall'ospedale psichiatrico Otonello (primo ricovero): 25 maggio 2011: 2+5+5+2+1+1=16 1+6=(7): sommando le cifre del giorno: 2+5=(7): c'è l'(11) finale dell'anno: sommando le cifre del giorno e dell'anno: 2+5+2+1+1=(11): quindi ci sono: (7) (7) (11) (11):


accertamento invalidità civile: la lettera parte il 15 luglio 2011: sommando tutte le cifre: 1+5+7+2+1+1=17 1+7=(8): sommando giorno e mese: 1+5+7=(13): sommando mese e anno: 7+2+1+1=(11): abbiamo quindi (8) (13) (11): la data della convocazione è invece il 26 agosto 2011: giorno 2+6=(8): mese: (8): giorno e mese: 2+6+8=16 1+6=(7): anno (11): quindi abbiamo (8) (8) (7) (11): 


altra visita per accertamento invalidità civile: 26 settembre 2011: giorno: 2+6=(8): sommando giorno e mese: 2+6+9=17 1+7=(8): sommando mese e anno: 9 +2+1+1=(13): c’è anche l’(11) finale dell’anno: quindi abbiamo (8) (8) (13) (11):


accertamento invalidità civile: la lettera parte il 15 novembre 2011: giorno e mese: 1+5+1+1=(8): mese (11): anno(11):  quindi abbiamo (8) (11) (11): giorno della convocazione: 28 novembre 2011 alle ore 11:00: sommando tutte le cifre 2+8+1+1+2+1+1=16 1+6=(7): mese (11): anno (11): ora(11):00: quindi abbiamo: (7) (11) (11) (11):


commissione medica patente: 9 dicembre 2012: sommando tutte le cifre 9+1+2+2+1+2=17 1+7=(8): mese e anno 1+2+2+1+2=(8):  


l’udienza preliminare del processo si è tenuta l’1 febbraio 2012: 1+2+2+1+2=(8): sommando solo le cifre del mese e dell'anno: 2+2+1+2=(7): quindi abbiamo (8) (7):


inizio lavori pavimentazione a Bologna: 2 aprile 2012 (giorno del mio compleanno): 2+4+2+1+2=(11): sommando solo le cifre del giorno e dell'anno: 2+2+1+2=(7): quindi abbiamo (11) (7) :

lettera di liquidazione invalidità dell’INPS: 16 maggio 2012: giorno 1+6=(7): sommando tutte le cifre 1+6+5+2+1+2=17 1+7=(8): 


un tecnico sostituì l'antenna sul tetto della casa di fronte alla mia finestra a Bologna la sera in cui dovetti scappare e venire a vivere a Montepastore: era l'11 ottobre 2012: data (11): sommando tutte le cifre: 1+1+1+2+1+2=(8): sommanso soltanto le cifre dell'anno e del giorno: 1+1+2+1+2=(7): quindi abbiamo (7) (11) (8):


la sera prima della prima udienza del processo (8 novembre 2012) sono state tagliate tutte e quattro le gomme del furgone del mio vicino di casa: era il 7 novembre 2012: il giorno (7) il mese (11): sommando il giorno e il mese: 7+11=(18) cioè 18=6x3 (666): quindi abbiamo: (7) (11) (18):

la prima udienza del processo si è tenuta l'8 novembre 2012: c'è (8) c'è (11): sommando una ad una le cifre del mese e dell'anno: 1+1+2+1+2=(7): quindi ci sono: (8) (11) (7):

il conferimento dell'incarico al perito da parte del giudice: 22 novembre 2012: il numero 22 è composto da due 11: 11x2=22 sono due gli 11 (11+11=22) e poi sommando tutte le cifre della data: 2+2+1+1+2+1+2=(11): se invece sommiamo il mese e l'anno 1+1+2+1+2=(7): quindi abbiamo: (22) (11) (11) (11) (7):


visita per la revisione della patente dopo l'ospedale psichiatrico: 22 novembre 2012: il numero 22 è composto da due 11: 11x2=22 sono due gli 11 (11+11=22) e poi sommando tutte le cifre della data: 2+2+1+1+2+1+2=(11): se invece sommiamo il mese e l'anno 1+1+2+1+2=(7): quindi abbiamo: (22) (11) (11) (11) (7): la comunicazione per la revisione della patente parte il : 5 luglio 2012: sommando tutte le cifre 5+7+2+1+2=17 1+7=(8): il mese è (7): quindi ci sono (8) (7):  


la terza udienza del processo è stata il 6 dicembre 2012: sommando le cifre della data e quelle del mese: 6+12=(18) cioè 18=6x3 (666): sommando le cifre del mese e le cifre dell'anno una per una: 1+2+2+1+2=(8): sommando invece il giorno alla prima cifra del mese (6+1=7) e le cifre dell'anno alla seconda del mese (2+1+2+2=7): quindi abbiamo: (18) (8) (7) (7):


convocazione dallo psichiatra per la perizia: 9 gennaio 2013: sommando tutte le cifre: 9+1+2+1+3=16 1+6=(7): mese più anno= 1+2+1+3=(7):  


l’11 gennaio 2013 viene bruciata la macchina al figlio del mio vicino (quello che mi ha denunciato): 11 gennaio 2013: il giorno è (11): l'anno è (13): sommando le cifre della data tenendo intero il giorno: 11+1+2+1+3=(18) 18=6x3 cioè (666): sommando le cifre dell'anno e del mese: 1+2+1+3=(7): quindi abbiamo (11) (13) (18) (7):


la perizia del perito è stata depositata in cancelleria il 4 marzo 2013: sommando tutte le cifre una a una: 4+3+2+1+3=(13): sommando soltanto le cifre del giorno e del mese: 4+3=(7): quindi abbiamo (13) (7):


la quarta udienza del processo: 4 aprile 2013: 4+4=(8) c'è anche il (13) finale dell'anno: quindi abbiamo: (8) e (13):

l’ultima udienza del processo si è tenuta il 18 aprile 2013: il giorno: 18=6x3 (666) poi sommando le cifre del giorno e del mese: 1+8+4=(13): (18) (13):


la deposizione degli atti del processo è avvenuta l’8 luglio 2013: il giorno è (8) il mese è (7) e l'anno è (13): sommando le cifre del mese e dell'anno: 7+2+1+3= (13): quindi ci sono (8) (7) (13 (13):


test HIV 2013 all’ospedale psichiatrico: 6 maggio 2013: giorno e mese 6+5=(11): sommando tutte le cifre 6+5+2+1+3=17 1+7=(8): mese e anno 5+2+1+3=(11): quindi abbiamo (11) (8) (11):


prima dimissione dall’ospedale psichiatrico Otonello verso la Villa ai Colli (2013): 17 maggio 2013: giorno 1+7=(8): giorno e mese 1+7+5=(13): mese e anno: 5+2+1+3=(11): abbiamo quindi: (8) (13) (11): 


comunicazione dell’Inps: parte il 20 maggio 2013: giorno e mese 2+5=(7): sommando tutte le cifre: 2+5+2+1+3=(13): giorno e anno: 2+2+1+3=(8):


dimissione dall'ospedale psichiatrico nel 2013: 24 maggio 2013: sommando giorno e mese: 2+4+5=(11): sommando mese e anno: 5+2+1+3=(11): sommando tutte le cifre: 2+4+5+2+1+3= 17 1+7=(8): quindi abbiamo (11) (11) (8):


esca prima scopata (2013): 18 ottobre 2013: (18): sommando tutte le cifre: 1+8+1+2+1+3=16 1+6=(7): sommando solo mese e anno: 1+2+1+3=(7): sommando mese (intero) e le cifre dell'anno una per una: 10+2+1+3=16 1+6=(7): quindi abbiamo (18) (7) (7) (7):

esca seconda scopata 9 novembre 2013: 9+1+1+2+1+3=17 1+7=(8): il mese è (11): sommando solo il giorno e il mese 9+1+1=(11): sommando mese e anno: 1+1+2+1+3= (8): quindi abbiamo: (8) (11) (11) (8):

ricevuta protocollo dall’Inps: 11 novembre 2013: giorno (11): mese (11): anno (13): sommando mese e anno: 1+1+2+1+3=(8): sommando giorno e mese tenendo intero il giorno 11+1+1=(13): quindi abbiamo (11) (11) (13) (8) (13):


quarta scopata: 11 gennaio 2014: giorno (11): sommando le cifre del mese e dell'anno: 1+2+1+4=(8): sommando le cifre dell'anno 2+1+4=(7): quindi abbiamo (11) (8) (7):   

terzo ritiro patente: 25 gennaio 2014: giorno 2+5=7 anno 2+1+4=(7) se aggiungiamo il giorno intero a al mese 25+1=26 quindi 2+6=(8): se aggiungiamo al mese l’anno come 1+2+14 (quindi tenendo intero il 14 conclusivo)=17 quindi 1+7=(8): quindi abbiamo (7) (8) (8):



giorno sbagliato verbalizzato dal poliziotto: 5 gennaio 2014: 5+1+2+1+4=(13): sommando le cifre dell'anno: 2+1+4=(7): sommando soltanto le cifre dell'anno e del mese: 1+2+1+4= (8): quindi abbiamo: (13) (7) (8):



data (sbagliata) in cui vengo richiamo a rientrare in possesso della patente: 5 aprile 2014: 5+4+2+1+4=16 1+6=(7): sommando mese e anno: 4+2+1+4=(11): sommando le cifre dell'anno 2+1+4=(7):



quarta scopata (esca): 30 aprile 2014: giorno e mese 3+4=(7): anno 2+1+4=(7):

tossica inviatami come esca: 14 maggio 2014: 1+4+5+2+1+4=17 1+7=(8): somma cifre dell’anno: 2+1+4=(7): 

prelievo di sangue (in seguito al ritiro della patente per alcol test): 18 giungo 2014: (18): sommando le cifre del giorno e dell'anno: 1+8+2+1+4=16 1+6=(7): sommando le cifre del mese e dell'anno: 6+2+1+4=(13): sommando le cifre dell'anno (2+1+4=7) e aggiungendo il mese 7+6= (11): quindi abbiamo (18) (7) (13) (11):


 
visita commissione  patente: 4 settembre 2014: giorno e mese 4+9=(13): mese e anno: 9+2+1+4=(26) 2+6=(8): sommando le cifre dell'anno 2+1+4=(7): sommando le cifre del giorno e dell'anno: 4+2+1+4= (11): quindi abbiamo (13) (8) (7) (11):


la sentenza per le misure di sicurezza si è tenuta il 26 settembre 2014: sommando le cifre della data: 6+2= (8) settembre è (9) sommando le cifre dell'anno 2+1+4=(7) sommando le cifre del mese e dell'anno: 9+2+1+4=16 poi 1+6=(7): quindi abbiamo (8) (9) (7) (7):



deposizione atti udienza per le misure di sicurezza: 7 ottobre 2014: giorno (7): giorno e mese 7+1=(8): mese e anno 1+2+1+4=(8): 
























notifica revoca patente in seguito alla applicazione delle misure di sicurezza: parte il 24 ottobre 2014 dalla prefettura: giorno e mese 2+4+1=(7): mese e anno 1+2+1+4=(8): giorno e anno= 2+4+2+1+4= (13): quindi abbiamo (7) (8) (13): e mi viene notificata il 9 novembre 2014: giorno e mese 9+1+1=(11): giorno e anno 9+2+1+4=16 1+6=(7): mese (11): quindi abbiamo (11) (7) (11):